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Robotica, il team dell’Università di Catania quarto al Mbzirc di Abu Dhabi

Quasi podio per il team dell’Università di Catania che nei giorni scorsi ha conquistato il quarto posto nella competizione internazionale di robotica organizzata dalla Khalifa University di Abu Dhabi. Alla competizione – cinque milioni di montepremi – hanno partecipato squadre da tutto il mondo, tra le quali anche altre due italiane, quella della S.Anna di Pisa e dell’Università di Padova. Avere sfiorato il podio, comunque, «ci riempie di enorme soddisfazione – dice uno dei capi delegazione, il prof. Giovanni Muscato, docente del dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica –. Se consideriamo che su 143 partecipanti iniziali siamo riusciti a rientrare tra i  26 team che si sono scontrati fra di loro nelle finali del Mohamed Bin Zayed International Robotic Challenge (Mbzirc) e noi siamo arrivati prima di squadre provenienti da Svizzera, Stati uniti e Giappone, e che i vincitori, provenienti dalla Cina, hanno conquistato poco meno di due punti in più di noi, non possiamo che essere soddisfatti».

La sfida consisteva nella realizzazione di un drone in grado di atterrare, in maniera autonoma, su un veicolo in movimento. Il drone catanese è stato realizzato da docenti, dottorandi e studenti del Dieei e del dipartimento di Matematica e informatica, supportati dal System Lab di STMicroelectronics e dall’ing. Nunzio Abbate, dalla Micron Foundations, da Etnamatica, Kevin Shurter e Oranfresh. Il team era coordinato dal prof. Giovanni Muscato, dagli ing.ri Luciano Cantelli e Carmelo Donato Melita (Dieei, gruppo di Robotica) e dai prof. Corrado Santoro (Dmi, gruppo di Sistemi Autonomi), Sebastiano Battiato e Giovanni Maria Farinella (Iplab-Dmi, gruppo di Computer Vision).

Ma i sentiti ringraziamenti dello staff vanno anche al gruppo del prof. Gianluca Cicala che ha messo a disposizione i materiali innovativi e le stampe 3D di ultima generazione per la realizzazione di alcune componenti fondamentali dei droni, e al direttore e al personale amministrativo del dipartimento per l’aiuto legato alla parte burocratica.

«Si parla tanto di ricerca italiana sotto finanziata e di problemi delle nostre università – dice il professore Sebastiano Battiato, presidente corso di laurea in Informatica – . Abbiamo dimostrato che nonostante gli scarsi finanziamenti siamo riusciti a sfiorare l’impresa, rispetto a colossi della robotica mondiale».

Nei prossimi giorni, la squadra presenterà i risultati e i dettagli tecnici della competizione nel corso di un evento nel quale verrà anche festeggiato l’importante successo ottenuto ad Abu Dhabi.

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