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Giornate Fai di primavera, Parma “apre” il palazzo centrale dell’Università

L’Università di Parma apre le porte alle Giornate Fai di Primavera. Domenica 26 marzo, la sede dell’Ateneo in via Università, antico Collegio dei Gesuiti, sarà una delle “meraviglie” del nostro patrimonio storico-architettonico ad ospitare i visitatori nell’ambito dell’appuntamento organizzato dal Fondo Ambiente Italiano e dedicato alla scoperta dei luoghi archeologici, palazzi e monumenti storici.

Si tratta di un debutto assoluto: il Palazzo centrale dell’Università di Parma, Ateneo tra i più antichi al mondo, è la prima sede universitaria a ospitare le Giornate Fai di Primavera.

Il Palazzo sarà visitabile dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (partenza ultima visita ore 18.00), con ingresso da via dell’Università 12. Per info: delegazionefai.parma@fondoambiente.it

Nell’organizzazione saranno impegnati numerosi volontari del Fai, e le visite saranno curate dagli studenti del Corso di Laurea in Beni Culturali dell’Università.

Il percorso di visita del Palazzo Centrale partirà dall’atrio principale di ingresso (atrio “delle colonne”) e si concluderà con la corte interna al cui centro spicca la scultura “Graecia capta” di Carlo Fontana. Si visiteranno tra l’altro l’Aula dei Filosofi, lo scalone d’onore con la statua di G.D. Romagnosi, al primo piano la galleria sul lato nord con l’Aula della Bandiera e sul lato ovest il lapidario a memoria dei docenti illustri, e il Rettorato. La visita continuerà negli ambienti del Museo di Storia Naturale, poi si scenderà dalla scala storica e si attraverserà il corridoio del piano terra con le sculture di Arnaldo Pomodoro. Poi l’Aula Magna, il vestibolo dell’Aula Magna con i foto ritratti dei Rettori e la corte centrale.

Per celebrare i 25 anni delle Giornate di Primavera, il Fai (Fondo per l’ambiente italiano) quest’anno garantirà l’apertura straordinaria di oltre 1000 siti in 400 località in tutta Italia, molti dei quali poco conosciuti ed eccezionalmente visitabili.

Il Palazzo centrale dell’Università si trova in pieno centro storico a Parma. Già Collegio dei Gesuiti e incompiuta sede urbana della Compagnia di Gesù, il Palazzo è la sede centrale dell’Università sin dal 1768. Il Palazzo centrale sorge nel vasto isolato che i Gesuiti ampliarono, progressivamente, dal 1564, presso l’oratorio di San Rocco, assegnato loro dal duca Ottavio Farnese. Numerosi progetti furono presentati nel tempo, tra cui quelli di frate Giovanni Tristano (1565), di padre Blandino (1629) e di altri architetti. Solo nel 1654 si avviò il cantiere, probabilmente sul progetto di padre Giovanni Federico Cusani. Il severo esterno del tetragono edificio è quasi antibarocco nel suo ostentato rigore controriformistico. I grandiosi ambienti interni conservano le vestigia dell’uso originario, benché siano stati negli ultimi due secoli adattati alle esigenze didattiche e di rappresentanza dell’Ateneo. La facciata è divisa da cornici di pietra in due fasce corrispondenti al piano terra e al primo piano. Ogni fascia è percorsa da una serie di finestre circondate da cornici. Il grande atrio è coperto da volte a crociera sostenute da colonne tuscaniche con basamento in pietra. Attraverso questo ambiente si accede allo spazioso cortile interno a pianta quadrata. Al primo piano le aule si aprono su una serie di corridoi ornati da lapidi commemorative e da busti raffiguranti i docenti dell’Università di Parma. Di particolare pregio risultano l’Aula dei Filosofi, ricca di antiche tele ovali, e l’Aula Magna, ricoperta da una volta a vela, che presentano ancora le cattedre e gli stalli lignei originari lungo le pareti.

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