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Verona, Campo Dall’Orto in cattedra: «La Rai ha bisogno di riagganciare i ragazzi»

Nel giorno delle critiche mossegli dal ministero degli Esteri Angelino Alfano, il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto è stato ospite all’università di Verona. Dall’Orto è infatti “salito in cattedra” al Polo universitario Santa Marta per raccontare agli studenti del master in Editoria l’evoluzione dell’emittente radio televisiva.

«Dobbiamo pensare alla Rai sempre più come un editore – ha spiegato Campo Dall’Orto – che deve rinnovare da un lato i propri contenuti e dall’altro il modo in cui li propone alle persone. La somma di questi fattori contribuisce alla trasformazione della Rai in media company. In questa logica il punto di vista dei giovani è fondamentale perché mai come in questo periodo i loro comportamenti di fruizione dei contenuti di informazione e intrattenimento sono completamente diversi da quelli delle generazioni precedenti. Abbiamo bisogno di riagganciare anche i ragazzi per mantenere e consolidare l’idea di universalità del servizio pubblico».

Ad aprire l’incontro il rettore Nicola Sartor che ha ringraziato il direttore Rai per la sua presenza in ateneo. «Cambiano i mezzi di comunicazione e cambiano i contenuti. L’incontro con Dall’Orto è stata una grande occasione per i nostri studenti che hanno avuto l’opportunità di capire le dinamiche di questa evoluzione dalla testimonianza diretta di Campo Dall’Orto».

L’appuntamento veronese è stato organizzato nell’ambito del tour “Rai. Da broadcaster a media company” che sta portando Campo Dall’Orto in alcune universalità italiane. Durante l’incontro, moderato da Federica Formiga, direttrice del master, è intervenuto anche Roberto Bagatti, direttore creativo Rai.

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