Scuola

La Buona Scuola, via libera ai decreti attuativi. L’Uds: il 9 maggio mobilitazione

Approvati in Consiglio dei ministri i decreti legislativi attuativi della legge 107, la cosiddetta “Buona Scuola”. Soddisfazione al Miur, per voce della ministra Fedeli, contestazioni da parte dell’Unione degli studenti che annuncia una mobilitazione per il 9 maggio.

“I provvedimenti approvati oggi in Consiglio dei Ministri sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione in sede parlamentare, nelle commissioni competenti – ha detto la ministra Valeria Fedeli -. C’è stato un ampio confronto che è servito a migliorare ed arricchire i testi. Si tratta di decreti che qualificano ulteriormente il sistema di Istruzione del nostro Paese”.

“In Parlamento sono stati auditi circa cento soggetti fra organizzazioni sindacali, associazioni dei genitori, delle studentesse e degli studenti, delle e degli insegnanti, delle famiglie, esperti, che hanno consentito di arricchire e migliorare i testi. Anche al Ministero dell’Istruzione abbiamo svolto incontri e approfondimenti – ha aggiunto Fedeli -. A tutte e tutti coloro che hanno contribuito a portare avanti questo lavoro, facendoci pervenire anche voci critiche che sono sempre necessarie e utili per poter migliorare il risultato finale, vanno i miei più sentiti ringraziamenti”.

Il Governo ha esercitato otto delle nove deleghe previste dalla legge di riforma approvata a luglio del 2015. La nona riguardava la revisione del Testo unico sulla scuola per la quale sarà previsto un disegno di legge delega specifico e successivo.

I PROVVEDIMENTI APPROVATI. I decreti approvati riguardano il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado, la promozione dell’inclusione scolastica delle studentesse e degli studenti con disabilità, la revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, il diritto allo studio, la promozione e la diffusione della cultura umanistica, il riordino della normativa in materia di scuole italiane all’estero, l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.

“I provvedimenti approvati sono tutti collegati da un filo rosso: migliorare la qualità del sistema nazionale di istruzione. I decreti mettono le studentesse e gli studenti al centro di un progetto, che parte dalla nascita grazie al sistema integrato 0-6 anni, per dare a tutte e tutti pari opportunità di accesso alla conoscenza, strumenti per costruire il proprio futuro, una formazione adeguata a standard e obiettivi internazionali. I decreti – ha sottolineato Fedeli –valorizzano la professione docente, insistendo sulla formazione e sulla qualità del reclutamento, mettono tutto il personale della  scuola al centro del progetto di rilancio del sistema a partire dal tema, importantissimo, dell’inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità”.

Con i provvedimenti approvati oggi “prosegue il cammino avviato nei primi due anni di attuazione della legge Buona Scuola”, ha concluso la ministra.

IL “NO” DELL’UNIONE DEGLI STUDENTI. Non è dello stesso tenore il commento della Rete della Conoscenza. “Su temi fondamentali come il diritto allo studio il governo ha deciso di non investire risorse necessarie e fondamentali come denunciamo da anni, non dando una risposta a problematiche fondamentali come quello dell’abbandono scolastico – ha detto Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti -.  Sulla valutazione si è deciso di puntare tutto sulle prove Invalsi e su una valutazione punitiva che non risponde alle necessità di valorizzare il percorso degli studenti. Il 9 maggio ci mobiliteremo in tutte le città d’Italia contro questo golpe democratico messo in atto dal governo. Vogliamo una scuola gratuita, laica e inclusiva. Basta chiacchiere, ora decidiamo noi!”.