Scuola

Edilizia scolastica, l’Uds: «Fondi stanziati solo una goccia nel mare»

L’Unione degli studenti contesta gli stanziamenti per l’edilizia scolastica, 238  milioni di euro tramite i mutui della Banca europea degli investimenti nel 2017. Troppo pochi, secondo l’associazione studentesca, che li definisce «una goccia nel mare rispetto alle reali necessità delle scuole in Italia».

«E’ inaccettabile che ogni giorno gli studenti si rechino in scuole non sicure – afferma Francesca Picci Coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti -. Il 60% delle scuole italiane sono a rischio di crollo. Molte scuole non rispettano i criteri antisismici, contengono amianto e mostrano segni di cedimenti strutturali. Noi denunciamo questi dati da anni, ma il Governo risponde solamente con azioni spot e totalmente insufficienti».

«Il dato della Calabria con il 94% delle scuole prive del certificato di agibilità statica, i 112  crolli in un anno ci dimostrano come gli investimenti del governo siano totalmente insufficienti continua Francesca Picci -. E’ necessario un piano di investimenti straordinario che permetta realmente la messa in sicurezza delle scuole e 238 milioni di euro non sono che una goccia in un mare. Le reali necessità delle scuole, come stabilito anni fa dalla protezione civile, sono di 14,6 miliardi di euro. Inoltre il finanziamento attraverso i mutui Bei privilegiano solamente le scuole con competenze progettuali invece che distribuire i fondi laddove ve ne sia una reale necessità».

Per l’Uds, in ogni caso, la messa a norma delle scuole non basta. «Abbiamo la necessità di aule più spaziose, che ci permettano di svolgere didattica alternativa, di spazi dove fare assemblee d’istituto, di palestre, laboratori, biblioteche e di aulette autogestite».