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Manovra, dimezzata l’alternanza scuola-lavoro, flat tax sulle lezioni private

Novità anche per il mondo della scuola dalla Manovra economica varata dal governo giallo-verde. Modifica dell’alternanza scuola-lavoro, saltate 20 mila assunzioni in più e stretta sulle ripetizioni private per fare emergere il “nero”. Andiamo con ordine.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO, MENO FONDI, MENO ORE. Innanzitutto l’alternanza scuola-lavoro cambierà nome. I percorsi di alternanza si chiameranno «percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento» e, a decorrere dall’anno scolastico in corso e con effetti dall’esercizio finanziario 2019, avranno una durata inferiore rispetto al passato: non inferiore a 180 ore nel triennio terminale del percorso di studi degli istituti professionali; non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi degli istituti tecnici; non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno dei licei. Fino ad ora, con la legge 107 (la famosa Buona Scuola) le ore di alternanza previste per i licei erano 200 nel corso dell’ultimo triennio e 400 ore negli ultimi tre anni di istituti tecnici e professionali. Bisognerà capire, in molte scuole, come conteggiare le ore già fatte negli anni passati. Con un decreto del Miur, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra, dovranno essere definite le linee guida in merito ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Di sicuro, ci saranno meno risorse: «Le risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 39, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono assegnate alle scuole nei limiti necessari allo svolgimento del numero minimo di ore». L’equazione è facile: meno ore, meno risorse. E gli effetti saranno immediati, già da quest’anno scolastico.

FLAT TAX SULLE RIPETIZIONI PRIVATE. La manovra introduce una flat tax al 15% per i professori che danno lezioni private. Si prevede l’avvio dal primo gennaio 2019. L’imposta verrà calcolata “sul compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, salva opzione per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari”. Bisognerà capire chi e come denunceranno la propria attività, sino ad oggi un enorme bacino di “nero” che ha acconsentito ai professori di integrare, a volte copiosamente, gli stipendi. Considerato che in genere il costo di un’ora di ripetizione privata è di circa 25 euro, la tassazione da applicare sarà di circa 3,75 euro. Impensabile che i prof decurtino dai 25, molto più probabile che il costo medio delle lezioni salga a 30 euro l’ora. Flat tax compresa.

 

 

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