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Raduni lancia maratona sulle radio universitarie per ricordare Antonio Megalizzi

Una maratona radio per ricordare Antonio Megalizzi, il giovane giornalista radiofonico ucciso nella strage di Strasburgo. Le radio universitarie italiane del network Raduni scendono in campo per ricordare “uno di noi”, ritrasmettendo il lavoro di Megalizzi per Europhonica. La maratona, che coinvolgerà anche gli altri network di college radio, durerà 48 ore e coprirà i giorni del funerale e della fiaccolata organizzata per Antonio, ovvero dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte del del 21 dicembre.

IL RICORDO ATTRAVERSO LA RADIO. “Uniti nel dolore per la perdita di una parte importante del Network di Raduni (Associazione degli operatori radiofonici universitari) vogliamo ricordare il nostro socio e amico Antonio Megalizzi attraverso la radio. Abbiamo preferito il silenzio in questi giorni difficili rispetto alle parole. Chi, come voi, conosce bene la radio sa che le parole non sono le uniche cose importanti. Il silenzio, le pause sono forse anche più importanti, perché colpiscono il lato più naturale della nostra percezione”, scrive Unicaradio, la radiouniversitaria dell’Università di Cagliari in una nota diffusa questa mattina. “Per noi – prosegue la nota – Antonio e Bartek meritano questo silenzio. Non un silenzio infinito, ma una pausa. Pausa che verrà interrotta nel momento in cui potremo onorare adeguatamente i nostri amici. In quel momento il silenzio verrà spezzato da una voce che ci dirà che la morte di Anto e Bart non sono state vane. Parleremo di Antonio quando sarà realizzato quello che Antonio amava. Quello che noi tutti stavamo costruendo insieme. Il network internazionale delle radio continua la sua azione senza dimenticare ma, anzi, facendosi garante primo. Attraverso i mille microfoni delle radio universitarie e, soprattutto, il ricordo di chi lo ha conosciuto e la passione di chi a lui si ispirerà, la voce di Antonio non smetterà mai di andare in onda”.

IN CONTATTO CON LA FAMIGLIA. In questi giorni il Direttivo dell’Associazione è stato costantemente in contatto con la famiglia di Antonio assicurandosi di fornirgli tutto il supporto di cui avevano bisogno. “Abbiamo anche provveduto a preparare una composizione floreale per la cerimonia di giovedì a nome dell’Associazione e di tutti i suoi Soci ed Affiliati. Faremo lo stesso gesto per l’amico Bartek a gennaio quando disposto dalla famiglia”, dice Raduni. Annunciando “le migliori iniziative per commemorare insieme a tutti i soci gli amici scomparsi anche in occasione del prossimo evento nazionale, il FRU – Festival delle Radio Universitarie”.

IL SILENZIO DI QUESTI GIORNI. Spiegato anche il “silenzio” di questi giorni. “Le scelte di comunicazione attuate da RadUni durante le drammatiche ore che hanno preceduto e seguito la scomparsa di Antonio – il silenzio nel quale, come associazione, abbiamo deciso di rinchiuderci, fatti salvi i comunicati stampa diramati per scansare dubbi e scongiurare il proliferare di notizie false ed infondate, irrispettose della figura di Antonio e del dolore della sua famiglia – sono state dettate proprio dalla necessità di proteggere i superstiti ed elaborare un dramma che ci ha colpiti da vicino. Abbiamo messo da parte il nostro ruolo di comunicatori, preferendo rispondere alla nostra coscienza di amici, amiche e compagni di lavoro. Sappiamo che questa decisione può andare incontro a critiche rispetto alla necessità di informare, ma il lato umano ha prevalso su quello professionale, d’altronde tutto quello che c’è bisogno di sapere di noi è pubblico sul sito. Abbiamo voluto così tutelare anche la privacy ed il dolore di tutti i nostri soci, anche di chi era presente durante l’attentato. Non pretendiamo che questa scelta venga condivisa ma speriamo che le sue motivazioni possano essere comprese”.

Inoltre, precisano, “che al momento dell’aggressione, le persone impegnate per Europhonica presenti erano quattro. Purtroppo Antonio ed il collega ed amico francese Bartek sono venuti a mancare al nostro affetto mentre gli altri due membri dello staff sono stati riportati in Italia ed ora sono nell’abbraccio dei loro cari”.

I FUNERALI E LA FIACCOLATA. Il funerale di Antonio si terrà giovedì 20 dicembre ore 14.30 nel Duomo di Trento e i funerali di Bartek saranno sostituiti da una cerimonia laica a gennaio per permettere ad i numerosi amici di arrivare a Strasburgo. Gli studenti di Trento, colleghi di Antonio, hanno organizzato una fiaccolata in sua memoria venerdì 21 dicembre alle 19 con partenza dal Dipartimento di Lettere dell’Università.

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