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Università Ca’ Foscari lancia il primo dottorato in Scienze Polari

Studiare l’impatto dei cambiamenti climatici in corso su Artide e Antartide. E’ questo lo scopo del dottorato di ricerca in Scienze Polari lanciato dall’ Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Università Milano-Bicocca e l’Università di Pisa e che coinvolge il Programma nazionale per le ricerche in Antartide e il Programma ricerche in Artico.

Primo in Italia e tra i pochi al mondo, il programma mira a formare scienziati in grado di comprendere l’effetto del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici sulle aree polari, e come queste reagiscano di conseguenza.

“Le regioni polari e le aree di alta quota del pianeta come il plateau tibetano, l’Himalaya, le Alpi e le Ande – sottolinea Carlo Barbante, ideatore del nuovo programma di dottorato – rappresentano i tre poli del sistema di raffreddamento del nostro pianeta e sono un osservatorio scientifico di inestimabile valore. La ricerca polare, oltre ad essere un insostituibile volano della collaborazione scientifica internazionale, ha avuto e avrà un crescente ruolo strategico per il Paese, consentendo all’Italia l’adesione al Trattato Antartico prima e più recentemente di sedere come osservatore permanente nel Consiglio Artico”.

 

 

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