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Oltre 200 anni di pedalate, ma la bicicletta è sempre più in forma

Duecento anni e non sentirli. Nonostante la sua invenzione risalga al 1817, la bicicletta ancor oggi è più in voga che mai.  Nel corso dei decenni, ha modificato look e design, si è arricchita di accessori e optional, si è ritagliata nuove identità per adeguarsi ai cambiamenti delle abitudini dei suoi fruitori.

La prima bicicletta fu messa in strada in una fredda mattina del 1817: il 12 giugno, gli abitanti delle campagne del Baden-Württemberg tedesco videro un aristocratico eccentrico e geniale, Karl von Drais, sfrecciare veloce muovendo alternativamente le gambe sulla strada mentre si teneva attaccato ad un oggetto mai visto: un ‘telaio’ con due ruote.

L’invenzione di von Drais arrivò in un momento storico particolare: il 1816 fu infatti il cosiddetto ‘anno senza estate’, a causa di una catastrofe climatica provocata da eruzioni vulcaniche nei Caraibi (1812) e nelle Filippine (1814), culminate con l’eruzione del Tambora nell’isola di Sumbawa dell’attuale Indonesia nell’aprile 1815. L’impatto di queste eruzioni sconvolse il mondo: le polveri e i gas pesanti che oscuravano la luce solare provocarono un crollo delle temperature. Il gelo distrusse i raccolti; ovunque ci furono violenze e tumulti per la scarsità di cibo. Morirono di fame anche molti degli animali da trasporto.  Proprio in questa situazione così drammatica von Drais si ingegnò per cercare uno strumento che permettesse all’uomo di affrancarsi dagli animali e muoversi in modo efficiente. Il suo impegno portò ad un’invenzione che avrebbe cambiato la storia, uno strumento adatto a muoversi più velocemente e con meno fatica rispetto al cammino a piedi: la bicicletta.

Il successo fu immediato: già alla fine del XIX secolo era il mezzo più usato per la mobilità individuale.  La richiesta di bici era così elevata che nell’ ultimo decennio dell’Ottocento, gli Usa producevano oltre un milione di biciclette l’anno.

L’avvento della motorizzazione di massa ovviamente modificò il destino delle due ruote a pedali. Ma la crisi petrolifera seguita alla chiusura del canale di Suez (1973-74) segnò la rivincita della bicicletta: l’Europa cominciò a riflettere sul futuro della mobilità individuale. Mentre Olanda e paesi scandinavi iniziarono in questa stagione a porre le basi per una ‘cultura della bicicletta’ e una ciclabilità diffusa, l’Italia relegò la bicicletta al tempo libero.

La ‘riscossa’ della bicicletta sull’automobile continuò nei decenni successivi: per la prima volta dal 1964, nel 2012 le vendite delle due ruote hanno sorpassato quelle delle automobili.  Nonostante le sue 200 candeline, la bicicletta oggi è tornata ad essere uno dei mezzi di trasporto preferiti da adulti e bambini. Economica, facilmente reperibile (anche grazie al bike sharing), con un impatto positivo su salute e ambiente, la bicicletta è ancora uno dei mezzi più amati per gli spostamenti quotidiani e i momenti di relax.

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