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Studio, la cotoletta inquina più di un’auto ‘Euro 0’

Friggere una cotoletta inquina più di un’automobile ‘Euro 0’. A dirlo è una ricerca dell’Università Cattolica, secondo cui spadellare una fettina panata rilascia nell’ambiente domestico emissioni di particolato fine e ultrafine paragonabili a quelle di un’auto Euro 0. Con rischi per la salute di chi abita: il particolato, se non aspirato dalla cappa, va infatti a contagiare l’aria delle abitazioni.

Lo studio “Anapnoi, respirare bene per invecchiare meglio” , che ha coinvolto medici, fisici, agrari e sociologi delle quattro sedi dell’Ateneo (Brescia, Milano, Roma e Piacenza), si è soffermato su come l’inquinamento atmosferico outdoor e nelle case contribuisca allo sviluppo di patologie polmonari negli anziani.

Secondo i ricercatori, la ‘colpa’ della cotoletta in cucina, come quella della frittura in generale’, è quella di rilasciare particolato, una sorta di ‘polvere respirabile’, in grado di penetrare nei polmoni. Per ridurre i rischi, durante la frittura è buona norma tenere aperte le finestre, lasciare gli ambienti ben ventilati ed utilizzare l’aspiratore della cappa.

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